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L'e-mail funziona come una raccomandata PDF Stampa E-mail

Parte il progetto della posta elettronica certificata. A cosa serve e soprattutto a chi serve davvero?

 

Ricordate quel vecéhio e bellissimo film di Totò dal titolo "I Tartassati"? Nella pellicola, degli anni '50, un giovane e bravissimo Luis de Funes interpreta il ruolo di un consulente tributario.

La sua scrivania è invasa dalle carte e l'unico "strumento" a disposizione dell'indaffarato professionista è un telefono. Da quei tempi la strada

percorsa è stata tanta e la tecnologia è entrata con decisione anche negli studi professionali. Una delle applicazioni più recenti è senza dubbio la PEC, cioè la Posta Elettronica Certificata. La Posta Elettronica Certificata è una modalità di trasporto documenti informatici simile al servizio di posta elettronica tradizionale, ma integrato di caratteristiche tali da fornire agli utenti la certezza, con valore legale, dell'invio e della consegna di determinate e-mail.

"Certificare" l'invio e la ricezione - i due momenti fondamentali nella trasmissione dei documenti informatici - significa fornire al mittente, dal proprio gestore di posta, una ricevuta che costituisce prova legale dell'avvenuta spedizione del messaggio e dell'eventuale allegata documentazione. Allo stesso modo, quando il messaggio perviene al destinatario, il gestore invia al mittente la ricevuta di avvenuta (o mancata) consegna con precisa indicazione temporale. Nel caso in cui il mittente smarrisca le ricevute, la traccia informatica delle operazioni svolte, conservata per legge per un periodo di 30 mesi consente la riproduzione, con lo stesso valore giuridico, delle ricevute stesse.

Si intende che non useremo certo la PEC per inviare le foto dei nipotini ai nonni o per invitare i colleghi alla partita di calcetto del giovedì sera. L'utilizzo della PEC è specificatamente riconducibile a determinati ambiti professionali e lavorativi. Possiamo tranquillamente equipararla alla vecchia "raccomandata a. r.", con la quale il mittente ha la certezza dell'avvenuta ricezione del plico da parte del destinatario. Tramite la PEC viene garantita l'identità della casella del mittente, l'associazione fra il titolare del servizio e la relativa casella di posta elettronica e infine la provenienza "certa" del messaggio. È molto importante sottolineare che il valore legale della PEC è garantito solo quando mittente e destinatario siano
entrambi dotati di casella di Posta Elettronica Certificata. È evidente che, al pari della raccomandata, la PEC non può garantire la lettura del messaggio, ma solo la ricezione conferisce valore legale al messaggio inviato.

 



Vediamo adesso quali sono le categorie "obbligate" all'utilizzo della PEC. Si tratta delle società di capitali, delle società di persone, dei professionisti iscritti ad Albi o elenchi e infine le Pubbliche Amministrazioni. Il Decreto ha previsto scadenze differenziate a seconda dei soggetti interessati:

1. Per le società di nuova costituzione la PEC risulta obbligatoria e deve essere richiesta alla costituzione della società.

2. Per le società già costituite al 29/11/2008 la PEC deve essere richiesta entro e non oltre il 29/11/2011

3. Per i professionisti è divenuta obbligatoria dal 29/11/2009

Fonte: PC Magazine - articolo di Alessandro Giani
 

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